Nove società di “calcio a cinque” chiedono spazio nel PalaCorigliano.

10 novembre, 2009

Pubblicato da Comunicato Stampa · Archiviato in Sport 

Oggi un incontro con il sindaco Straface: si tenta di trovare una soluzione alla controversia
Chi ha diritto ad usufruire del Palazzetto dello sport di contrada Brillia? E questo l’amletico dubbio che ormai, da qualche giorno, viaggia di bocca in bocca un po’ in tutta la città. Fin quando esisteva la Volley Corigliano e si militava tra i fasti della Serie Al, nessuno pretendeva la struttura. Oggi, però, il quadro è diverso: l’attuale Corigliano Volley, che sta provando a tirare su le sorti del movimento pallavolistico cittadino, disputa un modesto campionato di Serie C, così che altre realtà sportive hanno deciso di “bussare” alle porte di Palazzetto e Comune per chiedere di poter usufruire di una struttura che, a dirla tutta, non è privata ma appartiene alla comunità.

Al momento, infatti, è la sola società di pallavolo cittadina ad avere diritto a svolgere attività all’interno del Palazzetto. La cosa, in particolare, non va proprio giù alle locali società del Calcio a 5, ad iniziare dalla Sportiva Coriglianese, che ha protocollato domanda ufficiale per l’utilizzo del Palasport. Quest’ultima società, per bocca del presidente Fiorentino Pirozzolo (che pareva parlasse anche a nome del Fabrizio Calcio a 5, società che invece ha smentito di essere parte attiva nella polemica), nei giorni scorsi aveva lamentato ufficialmente l’assenza di risposte da parte dell’amministrazione, scrivendo addirittura al presidente del Comitato Calabria Figc, Saverio Mirarchi, per chiedere il sostegno. E la risposta del massimo dirigente regionale non aveva tardato ad arrivare, visto che lo stesso Mirarchi s’è rivolto al sindaco Straface e all’assessore allo sport Pucci prendendo posizione al fianco della proprie affiliate. «La struttura del PalaCorigliano è tra le più importanti in Calabria», ha asserito Mirarchi, «e il contributo che il Calcio a 5 coriglianese dà all’intera regione non può essere ignorato, essendoci in città ben 9 realtà. E giusto che si trovi una soluzione, cercando di collaborare e coabitare». Dal Comune, intanto, ufficiosamente fanno sapere che la struttura non sarebbe idonea ad ospitare il calcio a 5; esisterebbe addirittura una «relazione dei tecnici comunali che comprova il tutto», così come conferma l’assessore Pucci. Pare, infatti, che né il fondo né i margini siano a norma. Con obiettività, però, è lo stesso Pucci a precisare che «apportando modifiche il discorso sarebbe diverso ma», aggiunge l’amministratore comunale, «come accontentare nove società di calcio a 5 quando già nel palazzetto fa attività una club di pallavolo che ha decine di ragazzi?». A tal proposito, la Sportiva Coriglianese ha prodotto un documento nel quale indica altri palasport calabresi dove si praticano più discipline (tra questi, Rosarno, Vibo, Crotone e Catanzaro) senza problemi. La polemica si è poi inasprita dopo le dichiarazioni del co-presidente del Corigliano Volley, Natalino Gallo, il quale ha avuto parole poco “cordiali” nei confronti del Calcio a 5. L’intervista, scaricabile integralmente dal blog VideoCorigliano.it, ha fatto un po’ il giro della regione, scatenando reazioni a tutto tondo. Tra queste, da segnalare l’indignato editoriale de IlPalloneinRete.it, definito il portale principe del calcio a 5 calabrese, dove si fanno precisazioni sulla storia del Calcio a 5 e si ironizza sul fatto di essere stati declassati ad «ancor meno di uno sport minore». Da quel che trapela, comunque, pare che proprio in giornata sia previsto un incontro tra i rappresentanti del calcio a5 e il primo cittadino Straface per tentare di mediare alla controversa situazione, determinata – a monte – dalla carenza di strutture sportive di cui soffre il territorio.

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